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 Baronia di Oderzo

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Boucicaut
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MessaggioTitolo: Baronia di Oderzo   Lun Mag 10, 2010 12:34 pm

Citazione :
Oderzo



Baronia di Oderzo

Blasonatura : Scudo attraversato da una croce bianca in campo rosso, con due bianche stelle a 6 punte una per angolo superiore della medesima croce.

Attuale Possessore : Domiziano d'Oria detto "Apuano80"

Nome degli Abitanti : Opitergini

Signorie Concesse : -


Cenni Storici

All'epoca la zona, leggermente in collina e posta tra il fiume Monticano ed un ramo non più esistente del Piave, era attraversata da importanti rotte commerciali, essendoci già degli stanziamenti fissi probabilmente da qualche secolo. L'importante posizione strategica della zona è stata la causa, per secoli, delle fortune e delle disgrazie della città.
In seguito, con l'espansione a nord della Repubblica Romana, Romani e veneti giungono a contatto, ed inizia un processo di pacifica e lenta "romanizzazione" della città. Testimonianza della pacifica convivenza tra i due popoli fu la realizzazione nel 148 a.C. della via Postumia, importante via di comunicazione che collegava Genova ad Aquileia attraversando tutta la pianura padana: i veneti accettarono che la strada attraversasse il proprio territorio, passando anche per Oderzo.
Le fortune di Oderzo continuano nel I secolo a.C.: in occasione della guerra civile di Giulio Cesare contro Pompeo, Opitergium si schiera con il primo: i soldati opitergini, guidati dal centurione Caio Voltejo Capitone, preferiranno suicidarsi anziché cadere prigionieri del nemico durante una battaglia presso Fiume, nel 49 a.C..
Fu questo atto di eroismo che convinse Cesare ad elevare la città allo status di municipium e a concedere la cittadinanza romana ai suoi abitanti, all'epoca appunto piuttosto indipendenti dal potere romano. La città fu aggregata alla tribù Papiria, ed il suo territorio aumentato di trecento centurie.
Dopo questo evento inizia il periodo di massimo splendore della città che durerà per tutto il primo secolo dopo Cristo: diventa così una delle più importanti città nel nord-est italiano, arrivando forse a cinquantamila abitanti, a capo di un territorio che comprendeva la zona del Veneto orientale dalla laguna, all'epoca chiamata laguna opitergina, fino alle montagne del Cansiglio, chiamate da Plinio il Vecchio i monti Opitergini, dal Piave fino al fiume Tagliamento.
Con la diffusione del Cristianesimo, Opitergium diventa sede vescovile ; con il declino dell'Impero Romano inizia un periodo nero per la città, che verrà più volte saccheggiata e distrutta dai Barbari, a partire dai Quadi e i Marcomanni nel 167; in seguito passeranno, tra gli altri, anche i Visigoti di Alarico nel 402 e i Longobardi di re Rotari nel 643.
Nel 489 Teodorico, re degli Ostrogoti, avrebbe quindi provveduto a far ricostruire la città. Esattamente cento anni dopo, nel 589, una spaventosa alluvione muta la geografia del Veneto e della Pianura Padana compromettendo anche la zona di Opitergium.
Nel 616, o nell'anno successivo, Oderzo è sotto il controllo bizantino. Il patrizio Gregorio invita a Oderzo i longobardi Tasone e Caco, figli di Gisulfo II duca del Friuli per un incontro conviviale, e giura di tagliare la barba al primo e di "adottarlo" come proprio figlio. I due giovani arrivano in città con gli amici, ma una volta entrati vengono barbaramente uccisi. La vendetta arriverà cinquant'anni dopo ad opera di Grimoaldo, fratello minore dei due divenuto nel frattempo re dei Longobardi: questo raderà definitivamente al suolo la città nel 667.
Già da tempo ormai la città era semi disabitata, essendo i suoi abitanti scappati verso la laguna dove, insieme ad altri profughi provenienti da Concordia Sagittaria, Aquileia, Padova, Altino e altre città della pianura veneta, fonderanno Rialto, la futura Venezia, alla quale Oderzo darà il primo Doge, il leggendario Paolo Lucio Anafesto.
Oderzo fu distrutta nuovamente, stavolta dai Veneziani, nel 974. Dopo l'anno 1000 Oderzo riprende a vivere intorno al suo nuovo castello, anche se non ritroverà mai più i fasti di un tempo.
La posizione strategica della città resta immutata, tanto che nel 1089 una nobile famiglia delle Prealpi venete, i da Montanara, si trasferisce vicino la città, presso il centro di Camino, edificandovi un castello e assumendo il nome della località, diventando così i "da Camino".
Per tutto il basso medioevo la città verrà contesa da autorità religiose (i Vescovi di Belluno e Ceneda), civili (il Comune di Treviso) e dalle famiglie feudali (i già citati Caminesi, gli Ezzelini e gli Scaligeri) fino a quando nel 1380 passa definitivamente sotto la Repubblica di Venezia.


Costruzioni di Particolare Importanza

Castello ;
Duomo di San Giovanni Battista ;
Palazzo Tomitano.
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MessaggioTitolo: Re: Baronia di Oderzo   Sab Giu 12, 2010 10:54 am

Nobilitazione avvenuta il 30 Giugno 1457, dietro autorichiesta (in conformità con le leggi araldiche di quel periodo)


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